ISOLARE SENZA DIFETTI

LE PRESTAZIONI DEI MATERIALI ISOLANTI

ISOLAMENTO TERMICO

La conduttività termica l è il parametro che caratterizza i materiali isolanti: più è bassa, più è efficace. La norma UNI 10351 riporta i valori da adottare nei calcoli per i diversi materiali, tenendo conto delle inevitabili disomogeneità delle produzioni. Valori di l, migliori di quelli in tabella possono essere adottati solo se la produzione a cui si riferiscono è controllata con un sistema di qualità certificato (il l ricavato da un singolo rapporto di prova non è significativo).

In base al DM 2/4/98 tutti i prodotti isolanti devono essere certificati e il valore l da adottare è quello "dichiarato dal produttore se certificato ISO 9000". Negli altri casi il valore l dovrà essere desunto da prove effettuate in laboratori accreditati. Il dato è significativo del 90% della produzione, col 90% di affidabilità e quindi rappresenta con buona probabilità il prodotto che viene acquistato.
E' comunque sempre meglio adottare adeguati coefficienti di sicurezza perché vi è differenza tra i valori ottenuti in laboratorio e quelli realizzabili in cantiere. Il rapporto R = s/
l, (spessore diviso conduttività) è la resistenza termica. Per ottenere uguale isolamento termico non bisogna riferirsi ad uno spessore uguale, ma ad uguale R. La conformità del prodotto viene riferita alle norme specifiche europee EN.

SPECIFICHE EUROPEE EN
EN 13162 PRODOTTI IN LANA MINERALE MW
EN 13163 PRODOTTI IN POLISTIRENE ESPANSO EPS
EN 13164 PRODOTTI IN POLISTIRENE ESTRUSO XPS
EN 13165 PRODOTTI IN POLIURETANO PUR
EN 13168 PRODOTTI IN LANA DI LEGNO WW
EN 13171 PRODOTTI IN FIBRA DI LEGNO WF
NOME COMMERCIALE
LEGGE 10/91 ART. 32 D.M. 02/04/1998

RIF. UNI 7891

T media 10°C

ISO 10456: frat 90% conf 90%

Spessore nominale cm 4

Lotto 3/98

R = 1m2K/W

Altre informazioni

Per i materiali eterogenei, come i pannelli isolanti sagomati, è necessario conoscere R cioè la resistenza termica che va calcolata in base a l: l'isolamento termico limita le perdite di calore. L'edificio però può accumulare il calore con la sua capacità termica che dipende dalla massa delle strutture. La massa delle pareti esterne è poco importante. Infatti, la massa è concentrata per il 75% nelle strutture interne e solo per il 25% in quelle esterne e poco cambia se utilizziamo una muratura a blocchi: i muri pesanti isolano ben poco e non fanno risparmiare energia.
Esemplifichiamo le pareti con dei recipienti contenenti acqua: A e B rappresentano rispettivamente l'ambiente esterno e quello interno, P è la parete ed i recipienti sono collegati tra loro da una resistenza termica (rubinetto); e il livello del liquido è la temperatura. Il caso 1 è l'isolamento concentrato all'esterno (cappotto) il caso 2 è l'isolamento ripartito (es. blocchi alleggeriti).
Durante il funzionamento dell'impianto, il calore viene accumulato nella parete. Quando l'impianto si spegne, la temperatura nell'ambiente diminuisce, il calore accumulato dalla parete viene ceduto nel 1° caso, dove c'è una resistenza termica verso l'esterno, all'ambiente interno; nel 2° caso invece in assenza di isolamento concentrato, il calore fluisce dove il salto termico è maggiore: vale a dire verso l'esterno.

1- ISOLAMENTO CONCENTRATO
IMPIANTO L'energia fluisce dall'ambiente verso l'esterno  
 
VENTILAZIONE
IMPIANTO SPENTO L'energia accumulata dalla parete P in parte è restituita all'ambiente
LA TEMPERATURA CALA
VENTILAZIONE
2- ISOLAMENTO RIPARTITO
IMPIANTO  
 
VENTILAZIONE
IMPIANTO SPENTO Tutta l'energia accumulata viene persa perchè il calore va verso il salto termico maggiore
 
VENTILAZIONE

SCELTA DEL TIPO DI ISOLAMENTO

Idoneità all'impiego dei materiali isolanti

Accanto alla prestazione fondamentale di isolamento, i materiali isolanti devono possedere altre caratteristiche che li rendono più o meno idonei allo specifico impiego:
Resistenza alla compressione: necessaria per impiego sotto pavimento o
sottotegola (se il materiale si schiaccia si riduce R e possono esserci problemi di
fessurazione);
Fuoco: la classificazione di reazione al fuoco dei materiali è un requisito essenziale che deve essere posseduto già al momento della consegna in cantiere dove è necessario conoscere le caratteristiche del materiale per la sicurezza dei lavoratori.
Di solito poi l'isolante è posato non in vista, all'interno delle strutture e quindi la sua pericolosità in opera è minima.

SCHEMA INVERNO ESTATE CONFRONTO
Velocità della messa 
a regime moderata
Risposta inerziale moderata  
Elevato isolamento

Elevata capacità termica

Messa a regime lenta

Debole escursione termica nel funzionamento con attenuazione notturna

Risposta inerziale massima Massimo risparmio nel caso di utilizzo continuo con attenuazione
Rapidità di messa a regime

Rapidità di raffreddamento ambientale

Rapidità di messa a regime

Risposta inerziale

Massimo risparmio in caso di utilizzo non continuativo
Basso isolamento

Capacità termica media 

  Risparmio nel caso di utilizzo continuo con debole attenuazione

TRASPIRABILITA'

Il vapore d'acqua presente nell'aria attraversa le murature. Vi sono materiali isolanti assolutamente permeabili al vapore, altri meno. In ogni caso la parete va sempre verificata rispetto al rischio di condensazione (il metodo di verifica è descritto nella norma UNI 10350 e un apposito software applicativo è disponibile all'ANIT). Attenzione perché un muro traspirante non serve per ricambiare l'aria: infatti esso può evacuare al massimo il 10% del vapore che è necessario rimuovere dalle case; compito questo della ventilazione, non della permeabilità della muratura. Attenzione però anche al corretto impiego delle barriere vapore, cioè di strati che servono per rendere impermeabile la parete. Essa è necessaria se all'esterno vi è uno strato impermeabile. Da verificare se sull'edificio è presente un impianto di condizionamento.

ACUSTICA

Le caratteristiche acustiche dei materiali si devono sempre considerare associate alle strutture e al tipo di problema:
• nel fonoassorbimento (correzione acustica del rumore o suono ambientale) è importante la porosità del materiale (A)
• nel fonoisolamento di rumori aerei, è importante come è realizzata la struttura (B)
• nel fonoisolamento dei rumori impattivi è importante lo schema funzionale della realizzazione (C)
In tutti i casi il contributo dell'isolante è -fondamentale, l'isolante da solo conta ben poco, non esistono cioè isolanti "termoacustici".


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