TAGLIO - STOCCAGGIO - UTILIZZO
I pannelli vengono tagliati con una sega a mano o con una sega circolare. Possono essere immagazzinati all'esterno. Devono però essere utilizzati asciutti, disposti bene accostati l'uno all'altro esercitando una leggera pressione e con giunti sfalsati. Si consiglia di condizionare i pannelli al clima ambiente aprendo le pile di pannelli e mantenendoli nell'ambiente per qualche giorno prima dell'applicazione. Nel caso di controsoffitti e rivestimenti si mantengano delle aperture in modo che le condizioni termoigrometriche sulle due facce dei pannelli si equilibrino. Si eviti un eccessivo riscaldamento subito dopo il montaggio.
SISTEMI DI FISSAGGIO IN ADERENZA
Cassero a perdere
I pannelli vengono disposti all'interno dei cassero e aderiscono al getto di calcestruzzo. I pannelli a più strati -
Celenit P3,
Celenit L3,
Celenit E3,
Celenit G3 - vengono posti in opera con ancore in plastica o metalliche, 6 per pannello, specie nelle applicazioni in orizzontale. La lunghezza delle ancore sarà maggiore di 40 mm dello spessore del pannello.
Fissaggio con tasselli ad espansione
Il piano di fissaggio dei pannelli (pareti, solai) deve essere piano e possedere sufficiente capacità portante.
L'applicazione viene fatta sia all'interno che all'esterno utilizzando 8 tasselli per mq che penetrano nel supporto per 50 mm con tasselli in plastica, per 30 mm con tasselli metallici. All'interno, se i pannelli rimangono a vista, può essere ridotto il numero di fissaggi.

Fissaggio con malte e collanti
I pannelli si possono fissare con malta di cemento e sabbia e, all'interno, con collanti per il cartongesso. Le malte vengono applicate sul pannello in strisce trasversali parallele al lato breve, distanziate di 30 - 50 cm o per punti (15 per mq). Il pannello viene quindi applicato alla muratura con leggera pressione e, se necessario, fissato con 4 chiodi agli angoli nella prima fase di presa. Con pannelli multistrato
(Celenit P3,
Celenit L3,
Celenit E3,
Celenit G3) applicati all'esterno è necessario anche il fissaggio con tasselli. Se i pannelli devono essere successivamente intonacati, onde evitare tensioni, è necessario applicare subito dopo l'indurimento della malta collante un rinzaffo di buona consistenza di sabbia grossa e cemento.
ELEMENTI DI FISSAGGIO DEI PANNELLI
a) graffe per il fissaggio invisibile su strutture in legno.
b) chiodi e viti con rondella per il fissaggio su strutture in legno.
c) ancore in plastica per getti in calcestruzzo.

d) ancore invisibili per getti in calcestruzzo.
e) tasselli ad espansione.
f) rondelle per il fissaggio dei pannelli a soffitto e a parete.

RETI PER ARMATURA DELL'INTONACO
a) rete in fibra di vetro.

SISTEMI DI FISSAGGIO SU PROFILI ED ORDITURE
Controsoffittature e rivestimenti
I pannelli, vengono inseriti con il lato lungo su profili metallici applicati a soffitto e a parete secondo le indicazioni del fornitore; i giunti trasversali vengono forniti battentati o vengono ricoperti con un profilo metallico.
Applicazioni su orditura in legno
I pannelli vengono fissati alla struttura in legno con chiodi o viti muniti di rondelle, 4 per appoggio. In assenza di rondelle i chiodi vengono applicati di traverso.
Le dimensioni e la distanza tra i listelli sono riportati in tabella.
| Spessore
pannelli |
Celenit
N |
| |
Listelli |
Interasse |
| |
|
in
pareti |
in
soffitti |
| mm |
mm
|
mm |
mm |
| 20 |
50x30 |
400 |
400 |
| 25 |
50x30 |
500 |
500 |
| 30 |
50x30 |
670 |
500 |
| 35 |
60x40 |
670 |
500 |
| 40 |
60x40 |
670 |
500 |
| 50 |
60x40 |
1000 |
670 |
| |
Celenit
P3 - Celenit L3-
Celenit E3- Celenit
G3 |
| |
Listelli |
Interasse |
| |
|
in
pareti |
in
soffitti |
| mm |
mm
|
mm |
mm |
| 35 |
50x30 |
670 |
500 |
| 50 |
60x40 |
1000 |
500 |
Applicazioni su strutture metalliche
Si applicano gli interassi ed il numero di fissaggi previsti per le strutture in legno (vedi tabella).
FINITURA PANNELLI
Pannelli a vista
Nelle controsoffittature, rivestimenti fonoassorbenti, solai su cantinati, garages, ambienti di sottotetto, mansarde i pannelli rimangano a vista; ciò permetterà di sfruttare al massimo le loro caratteristiche fonoassorbenti e di regolazione termoigrometrica. I pannelli vengono forniti con diverse lavorazioni ai bordi: bordi dritti, smussati, battentati, con particolari lavorazioni per controsoffitti sospesi.
A richiesta i pannelli vengono forniti verniciati in varie tinte. Possono venire verniciati in opera con pistola a spruzzo impiegando una pittura all'acqua.
Rivestimento con lastre in cartongesso
Presenta notevoli vantaggi dal punto di vista pratico e dal punto di vista del fonoisolamento e della protezione al fuoco. Le lastre in cartongesso aderiscono ai pannelli normali e multistrato come su una parete in muratura. Valgono quindi le prescrizioni per l'incollaggio alle murature. Con pannelli
Celenit R le lastre in cartongesso vengono applicate con viti alla listellatura dei pannelli.
Rivestimento con intonaco
Nel caso si intenda procedere all'intonacatura, si ponga attenzione ai seguenti punti:
- i pannelli, a giunti sfalsati, devono essere fissati perfettamente al supporto, eventuali fessure vanno riempite con schiume isolanti o lana minerale o simili.
- l'intonaco si deve applicare su pannelli asciutti rispettando l'intervallo di temperature dell'arte e precisamente la temperatura non deve essere inferiore ai 5°C e non deve essere superiore ai 25-30°C, questo ad evitare la formazione di cavilli. Inoltre l'intonaco va protetto dal gelo e dal sole diretto.
- ogni strato di intonaco deve essere asciutto ed avere completato la presa prima dell'applicazione dello strato successivo.
Intonaco esterno
Subito dopo la messa in opera i pannelli vengono ricoperti, giunti compresi , con un rinzaffo di sabbia grossa e cemento
(spessore 8 mm). Si attende che si sia completata la presa fino a comparsa di fini cavillature (2-4 settimane). Si procede all'applicazione dell'intonaco di fondo a basso tenore in cemento (un badile per betoniera) per uno spessore di almeno 15 mm. Quando l'intonaco è essiccato (un paio di settimane) si applica uno strato di intonaco plastico armato con rete in fibra di vetro. Per ridurre le tensioni termiche si consigliano tinte chiare nella finitura.
Intonaco interno
Dopo aver applicato un rinzaffo di sabbia grossa e cemento si attenda che abbia fatto completamente presa e che siano comparse piccole cavillature (4 settimane).
Il rinzaffo (spessore 8 mm) deve coprire tutta la superficie in particolare i giunti.
Intonaco base gesso: sul rinzaffo asciutto applicare l'intonaco a base gesso per uno spessore di 15 mm, armato in superficie con rete in fibra di vetro.
Intonaco base calce: la procedura è la stessa che per l'intonaco esterno: sull'intonaco di fondo asciutto si applica uno strato di intonaco plastico armato con rete in fibra di vetro.
Intonaci premiscelati
E' sempre consigliabile l'applicazione di intonaci premiscelati sia per esterni che per interni di caratteristiche adatte all'impiego su materiali isolanti. Si prega di rivolgersi alla ditta per ogni informazione in merito.
Rivestimento con piastrelle
I pannelli normali e multistrato vengono fissati alla parete con
8 tasselli, rivestiti su tutta la superficie con rete metallica zincata, quindi si applica un rinzaffo di sabbia e cemento per
lo spessore di 10 mm. Applicare le piastrelle a rinzaffo asciutto.
PARETE VENTILATA
Si applica sui pannelli una listellatura in legno ancorata al supporto sulla quale vengono fissati pannelli dello spessore di 25 mm che vengono intonacati. Aspetto esterno tradizionale, notevole flessibilità di conformazione, isolamento acustico e al fuoco.
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