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| Prestazione |
Descrizione |
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L'isolamento termico e l'inerzia termica
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In regime termico variabile, come è quello normale di esercizio di un edificio,
riveste importanza sia la capacità isolante sia la capacità di accumulo termico della
struttura (vedi circolare n° 3151 del Ministero dei LL.PP.). Il Celenit, grazie alla massa
e al calore specifico, presenta una capacità di accumulo termico 20 volte superiore a
quella dei comuni isolanti. Applicato in copertura, a rivestimento di elementi di chiusura
leggeri, evita il cosiddetto "clima di baracca" tipico delle strutture a bassa
inerzia termica. |
| Il Comportamento bio-fisico
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Il Celenit è costituito da prodotti naturali:
Non si ha quindi alcun inquinamento né in fase di produzione, né nell'impiego,
né nell'eventuale riciclaggio o smaltimento dei residui. I dati confermano queste
affermazioni: il prodotto non contiene metalli nocivi, non sviluppa gas tossici, non è
radioattivo, non è combustibile. Gli eventuali scarti da smaltire vanno depositati nelle
comuni discariche per materiali da costruzione.
Le caratteristiche fisiche del Celenit - traspiranza, assenza di cariche
elettrostatiche, capacità di accumulo termico, capacità di regolare l'umidità
dell'ambiente -
assicurano il massimo benessere abitativo.
Il Celenit è di durata illimitata perché non subisce processi di degradazione biologica o
chimica, ma migliora le sue prestazioni attraverso un processo di carbonatazione che
continua nel tempo.
Il Celenit è stato dichiarato ecobiocompatibile da ANAB-ICEA, certificato n°
EDIL.2009_004 Rev. 01.
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| Le proprietà acustiche
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Le caratteristiche del pannello Celenit quali la massa, la struttura alveolare,
il basso modulo elastico e l'effetto smorzante interno rendono il prodotto molto valido
sia nel regolare la rumorosità ambiente (fonoassorbimento), sia nel ridurre la
trasmissione dei suoni (fonoisolamento). |
| La durata nel tempo
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E' illimitata. Nella ristrutturazione di edifici risalenti agli inizi degli anni
trenta sono stati trovati pannelli in fibre di legno e cemento Portland
ancora in perfette condizioni, tanto che non si è ritenuto necessario sostituirli. Questi
rilievi sperimentali sono ora confermati dalle ricerche eseguite presso l'Università di
Padova: determinazioni al microscopio elettronico hanno dimostrato la perfetta
conservazione della struttura delle celle delle fibre del legno sia su pannelli di recente
produzione sia su pannelli prodotti da oltre 20 anni. L'impregnazione della fibra con
sostanze mineralizzanti ed ignifuganti, unita all'azione dei silicati presenti nel cemento
Portland, protegge la fibra in maniera definitiva da ogni azione biologica,
chimica, meteorologica. La carbonatazione della calce contenuta nel cemento
Portland aumenta nel tempo le caratteristiche di resistenza del
prodotto. |
| Il comportamento al fuoco
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Il Celenit è classificato di classe 1
di reazione al fuoco (Omologazione Ministero dell'Interno). Secondo la nuova normativa Europea (EN
13501-1), il Celenit è classificato di
Euroclasse B-s1, d0, pertanto può essere impiegato lungo le vie di esodo. In caso
di incendio non dà luogo a gocciolamento, non sviluppa fumi né gas
tossici, non propaga la fiamma. La normativa svizzera classifica il
prodotto in lana di legno e cemento quasi incombustibile (classe 6q.3)
come le lane minerali. La normativa francese e tedesca ne consente
l’impiego a rivestimento di solai su autorimesse aperte al pubblico in
deroga all’impiego di materiali incombustibili.
Secondo la DIN 4102 parte 4
”Comportamento al fuoco di materiali da costruzione ed elementi
costruttivi” i prodotti in lana di legno e cemento sono idonei alla
protezione dal fuoco degli elementi costruttivi: funzionano infatti come
uno scudo termico aumentando in modo rilevante la resistenza al fuoco di
tali elementi. Ciò é dovuto alle proprietà isolanti del materiale
determinate da una struttura alveolare aperta, quindi non soggetta a
scoppi o scheggiature e all’attitudine di questa struttura anche sotto
l'effetto diretto della fiamma a rimanere inalterata per lungo tempo
grazie all’effetto protettivo della sua componente minerale. Prove
simulate di incendio hanno dimostrato che il Celenit presenta una
combustione lenta senza fiamma con formazione di una massa di cenere
consistente che protegge la parte sottostante del pannello riducendone
la velocità di combustione sino a bloccarla. Il rivestimento del
pannello con intonaco o con lastre di cartongesso ne aumenta la
resistenza al fuoco. Le stesse considerazioni valgono per i pannelli
multistrato con nucleo in lana minerale,
Celenit L3. Nei pannelli multistrato con nucleo in polistirene
autoestinguente o in fibre di legno, Celenit P2,
Celenit P3,
Celenit G3 e Celenit E3, in caso d’incendio il
rivestimento in legno cemento sottrae il polistirene o le fibre di legno
dal contatto diretto con la fiamma e con l’aria necessaria per la
combustione. Inoltre nella fase di fusione il polistirene aderisce allo
strato di lana di legno e cemento riducendo la velocità di emissione di
composti volatili infiammabili.
La normativa francese prevede l’impiego
di questi pannelli in edifici di qualsiasi tipologia, comprese le parti
comuni, fino ad un'altezza di 50 m.
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Il comportamento a contatto di altri materiali
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I pannelli hanno un comportamento neutro nei riguardi degli elementi della
costruzione con i quali sono a contatto. In particolare nei riguardi del calcestruzzo,
nell'impiego come cassero a perdere, viene migliorata la resistenza a compressione ed il
modulo elastico. Se intonacati non danno luogo a macchie ed efflorescenze, non hanno
azione corrosiva né su tubazioni né su altre parti metalliche, così pure su materiali
plastici. |
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Il comportamento all'acqua ed al gelo
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Il Celenit é assolutamente insensibile all'acqua e al gelo. Il cemento Portland conferisce al pannello resistenza all'acqua e l'adesione intima alla
fibra ne impedisce il distacco in caso di gelo. Non si hanno quindi né rigonfiamenti né
sgretolamenti in presenza di umidità. Il Celenit ha superato le prove di gelività
consistenti nell'immergere il pannello in acqua a 35 °C per 8 ore e portandolo quindi a
-10 °C per altre 8 ore; questa operazione viene ripetuta per 20 volte. Alla fine il
pannello si presenta perfettamente integro, anzi in condizioni migliori di quelle iniziali
dato l'effetto positivo dell'acqua sui leganti idraulici (Certificato
N° 162359 - gelività - Università di Padova). L'insensibilità all'acqua permette
l'impiego dei pannelli in rivestimenti all'esterno ed in ambienti ad elevata umidità, come
pure il loro stoccaggio all'aperto. |
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La regolazione dell'umidità ambiente
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I pannelli Celenit si comportano come regolatori
igrometrici: assorbono
l'umidità in eccesso e la cedono quando si ristabiliscono condizioni normali, senza
subire deformazioni (vedi Caratteristiche Tecniche).
Controsoffittature e rivestimenti con pannelli Celenit rendono l'ambiente asciutto
contribuendo anche sotto questo punto di vista a migliorare il comfort
ambientale. |
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