PRESTAZIONI

Prestazione Descrizione

L'isolamento termico e l'inerzia termica

In regime termico variabile, come è quello normale di esercizio di un edificio, riveste importanza sia la capacità isolante sia la capacità di accumulo termico della struttura (vedi circolare n° 3151 del Ministero dei LL.PP.). Il Celenit, grazie alla massa e al calore specifico, presenta una capacità di accumulo termico 20 volte superiore a quella dei comuni isolanti. Applicato in copertura, a rivestimento di elementi di chiusura leggeri, evita il cosiddetto "clima di baracca" tipico delle strutture a bassa inerzia termica.
 Il Comportamento bio-fisico

Il Celenit è costituito da prodotti naturali:

  • il legno, prodotto naturale per eccellenza;
  • i componenti minerali, della stessa composizione delle rocce presenti in natura.

Non si ha quindi alcun inquinamento né in fase di produzione, né nell'impiego, né nell'eventuale riciclaggio o smaltimento dei residui. I dati confermano queste affermazioni: il prodotto non contiene metalli nocivi, non sviluppa gas tossici, non è radioattivo, non è combustibile. Gli eventuali scarti da smaltire vanno depositati nelle comuni discariche per materiali da costruzione.

Le caratteristiche fisiche del Celenit - traspiranza, assenza di cariche elettrostatiche, capacità di accumulo termico, capacità di regolare l'umidità dell'ambiente - assicurano il massimo benessere abitativo.

Il Celenit è di durata illimitata perché non subisce processi di degradazione biologica o chimica, ma migliora le sue prestazioni attraverso un processo di carbonatazione che continua nel tempo.

Il Celenit è stato dichiarato ecobiocompatibile da ANAB-ICEA, certificato n° EDIL.2005_006.

 Le proprietà acustiche Le caratteristiche del pannello Celenit quali la massa, la struttura alveolare, il basso modulo elastico e l'effetto smorzante interno rendono il prodotto molto valido sia nel regolare la rumorosità ambiente (fonoassorbimento), sia nel ridurre la trasmissione dei suoni (fonoisolamento).
La durata nel tempo E' illimitata. Nella ristrutturazione di edifici risalenti agli inizi degli anni trenta sono stati trovati pannelli in fibre di legno e cemento Portland ancora in perfette condizioni, tanto che non si è ritenuto necessario sostituirli. Questi rilievi sperimentali sono ora confermati dalle ricerche eseguite presso l'Università di Padova: determinazioni al microscopio elettronico hanno dimostrato la perfetta conservazione della struttura delle celle delle fibre del legno sia su pannelli di recente produzione sia su pannelli prodotti da oltre 20 anni. L'impregnazione della fibra con sostanze mineralizzanti ed ignifuganti, unita all'azione dei silicati presenti nel cemento Portland, protegge la fibra in maniera definitiva da ogni azione biologica, chimica, meteorologica. La carbonatazione della calce contenuta nel cemento Portland aumenta nel tempo le caratteristiche di resistenza del prodotto.
Il comportamento al fuoco

Il Celenit è classificato di classe 1 di reazione al fuoco (Omologazione Ministero dell'Interno). Secondo la nuova normativa Europea (EN 13501-1), il Celenit è classificato di Euroclasse B-s1, d0, pertanto può essere impiegato lungo le vie di esodo. In caso di incendio non dà luogo a gocciolamento, non sviluppa fumi né gas tossici, non propaga la fiamma. La normativa svizzera classifica il prodotto in lana di legno e cemento quasi incombustibile (classe 6q.3) come le lane minerali. La normativa francese e tedesca ne consente l’impiego a rivestimento di solai su autorimesse aperte al pubblico in deroga all’impiego di materiali incombustibili.

Secondo la DIN 4102 parte 4 ”Comportamento al fuoco di materiali da costruzione ed elementi costruttivi” i prodotti in lana di legno e cemento sono idonei alla protezione dal fuoco degli elementi costruttivi: funzionano infatti come uno scudo termico aumentando in modo rilevante la resistenza al fuoco di tali elementi. Ciò é dovuto alle proprietà isolanti del materiale determinate da una struttura alveolare aperta, quindi non soggetta a scoppi o scheggiature e all’attitudine di questa struttura anche sotto l'effetto diretto della fiamma a rimanere inalterata per lungo tempo grazie all’effetto protettivo della sua componente minerale. Prove simulate di incendio hanno dimostrato che il Celenit presenta una combustione lenta senza fiamma con formazione di una massa di cenere consistente che protegge la parte sottostante del pannello riducendone la velocità di combustione sino a bloccarla. Il rivestimento del pannello con intonaco o con lastre di cartongesso ne aumenta la resistenza al fuoco. Le stesse considerazioni valgono per i pannelli multistrato con nucleo in lana minerale, Celenit L3. Nei pannelli multistrato con nucleo in polistirene autoestinguente o in fibre di legno, Celenit P2, Celenit P3, Celenit G3, Celenit E3 e Celenit F3, in caso d’incendio il rivestimento in legno cemento sottrae il polistirene o le fibre di legno dal contatto diretto con la fiamma e con l’aria necessaria per la combustione. Inoltre nella fase di fusione il polistirene aderisce allo strato di lana di legno e cemento riducendo la velocità di emissione di composti volatili infiammabili.

La normativa francese prevede l’impiego di questi pannelli in edifici di qualsiasi tipologia, comprese le parti comuni, fino ad un'altezza di 50 m.

Il comportamento a contatto di altri materiali

I pannelli hanno un comportamento neutro nei riguardi degli elementi della costruzione con i quali sono a contatto. In particolare nei riguardi del calcestruzzo, nell'impiego come cassero a perdere, viene migliorata la resistenza a compressione ed il modulo elastico. Se intonacati non danno luogo a macchie ed efflorescenze, non hanno azione corrosiva né su tubazioni né su altre parti metalliche, così pure su materiali plastici.

Il comportamento all'acqua ed al gelo

Il Celenit é assolutamente insensibile all'acqua e al gelo. Il cemento Portland conferisce al pannello resistenza all'acqua e l'adesione intima alla fibra ne impedisce il distacco in caso di gelo. Non si hanno quindi né rigonfiamenti né sgretolamenti in presenza di umidità. Il Celenit ha superato le prove di gelività consistenti nell'immergere il pannello in acqua a 35 °C per 8 ore e portandolo quindi a -10 °C per altre 8 ore; questa operazione viene ripetuta per 20 volte. Alla fine il pannello si presenta perfettamente integro, anzi in condizioni migliori di quelle iniziali dato l'effetto positivo dell'acqua sui leganti idraulici (Certificato N° 162359 - gelività - Università di Padova). L'insensibilità all'acqua permette l'impiego dei pannelli in rivestimenti all'esterno ed in ambienti ad elevata umidità, come pure il loro stoccaggio all'aperto.

La regolazione dell'umidità ambiente

I pannelli Celenit si comportano come regolatori igrometrici: assorbono l'umidità in eccesso e la cedono quando si ristabiliscono condizioni normali, senza subire deformazioni (vedi Caratteristiche Tecniche). Controsoffittature e rivestimenti con pannelli Celenit rendono l'ambiente asciutto contribuendo anche sotto questo punto di vista a migliorare il comfort ambientale.